Con un’acquamarina
le chiese di sposarla
in una notte madrilena piena di stelle
mentre la musica jazz di Joacquìn Chacòn e Mariano Dìaz
faceva una pausa di silenzio;
lei rispose con gli occhi
e un bacio delicato sulle labbra disse, sì.

Il Café Central in Plaza del Angel
con le sue porte rosse
i vetri affumicati
le luci soffuse
il vociare allegro del madrileno sorridente
sì,
quel Café Central, a più di due ore di volo da casa,
sì,
quelle luci
quella musica
quell’atmosfera rilassata
quell’aria metropolitana e un po’ decadente,
erano il luogo perfetto.

E quell’uomo dagli occhi chiari
il sorriso timido e lo sguardo deciso,
sì,
quest’uomo conosciuto da tempo
ma scoperto da poco
sì,
era lui.

E, nella notte, le dita delle loro mani intrecciate,
con la pietra chiara come i suoi occhi,
univano nella promessa
i loro cuori innamorati.

Madrid, 6 novembre 2014.