Dice la Notte:

ti osservo e ti vedo,
sì,
vedo i tuoi occhi luminosi
aperti sul mondo,
curiosi,
voraci,
quasi febbrili nel loro non fermarsi mai.
Mi guardano,
fissano il cielo
la cupola del duomo
i cartelloni dei vecchi cinema
e poi si fermano
immobili
su quella collina lontano
da cui si erge, luminosa, la stella di venere.
E li vedo appoggiarsi
su quella scia luminosa di stella 
immaginando il futuro,
altri viaggi,
altre luci.
Perché il Viaggiatore è così,
alla ricerca di un sogno
nascosto dentro ad un’emozione.

Costa dei Trabocchi, notte

Info per te:
ho scritto questa poesia seduta sul pontile di un trabocco in una di quelle notte estive dove tutto appare possibile e dove l’emozione del momento mi ha dettato queste parole.
Se anche tu sei un viaggiatore e ti va di esplorare l’Abruzzo, leggi il mio diario.